Mentre nei principali centri italiani, come Roma e Bologna, e a Parigi trionfa un'arte che trova ispirazione nella grande tradizione del Rinascimento italiano e nelle audaci soluzioni del Manierismo, la pittura spagnola esprime gli ideali culturali e spirituali di una società profondamente cosciente dei propri valori e ricorre ad un linguaggio caratterizzato dal senso del reale e impregnato di rispetto religioso nei confronti di tutti gli aspetti della creazione divina.

Questa mostra è un'occasione per ammirare e apprezzare in tutta la sua complessità l'arte spagnola del XVII secolo, da El Greco a Claudio Coelho, attraverso Velázquez, Zurbarán e Murillo, e i migliori rappresentanti della scuola di Madri (Martínez, Pereda, Maino, Rizi, Carreño de Miranda.), di Siviglia (Valdés Leal, Roelas, Pacheco), di Cordova (Del Castillo, Saavedra), e di Granada (Cano, Bocanegra). La pittura religiosa, è evidentemente molto presente con le grandi pale d'altare, ma la mostra copre anche gli altri generi pittorici, il ritratto, la natura morta e persino il paesaggio, all'epoca molto raro.

 

La mostra presenta 77 opere provenienti da 28 musei spagnoli (17 opere sono state prestate dal Museo del Prado) e francesi (tra cui il Louvre).

Organizzazione e patrocinio

La mostra è stata organizzata dall'Unione Latina in collaborazione con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, con la Soprintendenza ai beni artistici e storici di Bologna, Ferrara, Forlì, Rimini e Ravenna e la Pinacoteca Nazionale di Bologna e contributo delle Generali, di Air Iberia, dell'Alitalia, e in particolare, per la mostra di Bologna, della Minarelli Motori e di G.D. S.p.a. e, per la mostra di San Paolo, della Pinacoteca dello Stato di San Paolo e dell'Agenzia spagnola di Cooperazione Internazionale.

Mostre

Pinacoteca Nazionale di Bologna, Bologna, Italia, 1998.

Pinacoteca do Estado de São Paulo, São Paulo, Brasil, 1998.