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Magnifici sono gli angeli archibugieri
che si ispirano ad un'iconografia influenzata dalle illustrazioni
tratte dai manuali fiamminghi del XVII secolo che raffiguravano
dei militari in uniforme. Completano la selezione quindici
quadri del XVIII secolo realizzati per lo più da artisti indios
anonimi. Sfilano davanti ai nostri occhi i arcangeli (San
Raffaele, San Gabriele e San Michele), e gli angeli che portano
il nome dell'attributo o della funzione che esercitano (l'angelo
custode, l'angelo della passione, l'angelo della virtù o l'angelo
con la spiga di grano), sfilano con grazia, eleganti ed umani,
i piedi stretti in sandali di cuoio, il corpo avvolto in ricche
vesti ornate da merletti e cabochon.
Grazie al contributo di una duplice cultura,
india e spagnola, la pittura coloniale boliviana splende di
sontuosa e barocca semplicità, che affascina il pubblico del
XX secolo per la sua assoluta originalità.
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Realizzata dall'Unione Latina in collaborazione
con il Ministero della Cultura boliviano e con il sostegno
dell'Unione Europea e di numerose istituzioni pubbliche e
private dei paesi ospitanti (Lyonnaise des Eaux, Alcatel Alsthom,
Petrobras...).
Mostre
Chapelle de la Sorbonne, Paris, France,
1997.
Fundación Santillana, Torre de
Don Borja, Santillana del Mar, España, 1997.
Real Academia de Bellas Artes de San
Fernando, Madrid, España, 1997.
Museo de San Carlos, Ciudad de México,
México, 1997.
Museo Nacional de Arte de Bolivia, La
Paz, Bolivia, 1997.
Museu Nacional de Belas Artes, Rio de
Janeiro, Brasil, 1998.
Museo Nacional de Colombia, Bogotá,
Colombia, 1999.
Museo Nacional de Artes Visuales, Montevideo,
Uruguay, 2000.
Museo Isaac Fernández Blanco,
Buenos Aires, Argentina, 2000.
Museo de Bellas Artes de Caracas, Caracas,
Venezuela, 2000.
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